• background
  • background
  • background
  • background

1. IL PROBLEMA DELL'UMIDITA' DI RISALITA DAL TERRENO

Il problema dell’umidità di risalita dal terreno si presenta in tutti quegli immobili, solitamente non costruiti in epoca recente, caratterizzati da murature portanti esterne e/o interne realizzate a contatto diretto con il terreno, senza adeguati sistemi di impermeabilizzazione.
L’acqua presente nel terreno, per le proprie caratteristiche chimico-fisiche, tende a risalire nel tempo, attraverso i capillari dei materiali costituenti la muratura, fino ad una altezza di 1-2 metri.
Le murature soggette a tale fenomeno possono essere costituite da calcestruzzo pieno, da blocchi in calcestruzzo, da mattoni pieni in laterizio, da blocchi semipieni e forati in laterizio, da pietre e sassi, da blocchi di tufo, …
L’acqua, una volta risalita lungo la muratura, tende a distribuirsi lungo le superfici della stessa per poter evaporare. L’acqua, evaporando, lascia però i sali in essa contenuti a diretto contatto con l’intonaco, causandone il suo deterioramento.
I danni causati dall’umidità di risalita sono molteplici e la loro varietà e gravità dipende essenzialmente dalla quantità di acqua presente nella muratura, dalla tipologia dei suoi materiali costituenti, dal suo orientamento e dalle coordinate geografiche dell’intero edificio.
Tali danni possono essere rappresentati dal semplice ingiallimento della tinteggiatura, dall’effetto bagnato più o meno marcato, dalla presenza di efflorescenze saline, dalla formazione di bolle sulla tinteggiatura e dal suo distacco e, nei casi più gravi, dal distacco della stabilitura e talvolta dell’intero intonaco.
Queste patologie possono presentarsi su entrambi i lati (esterno ed interno) della muratura, talvolta in modo simmetrico, spesso in modo più evidente su uno dei due lati

Il problema dell'umidità di risalita dal terreno.

problema umidita di risalita

Danni causati dall'umidità di risalita: effetto bagnato, distacco della tinteggiatura e della stabilitura.

problema umidita di risalita

Danni causati dall'umidità di risalita: distacco della tinteggiatura e della stabilitura.

problema umidita di risalita

Danni causati dall'umidità di risalita: effetto bagnato marcato, distacco della tinteggiatura e della stabilitura.

problema umidita di risalita

Danni causati dall'umidità di risalita: effetto bagnato marcato ed efflorescenze saline.

problema umidita di risalita

Danni causati dall'umidità di risalita: ingiallimento dell'imbiancatura, distacco dell'imbiancatura e della stabilitura, formazione di muffe.

problema umidita di risalita

Danni causati dall'umidità di risalita: ingiallimento dell'imbiancatura, distacco dell'imbiancatura e della stabilitura.

problema umidita di risalita

Danni causati dall'umidità di risalita: ingiallimento dell'imbiancatura, distacco dell'imbiancatura e della stabilitura.

problema umidita di risalita

Danni causati dall'umidità di risalita: effetto bagnato, distacco dell'imbiancatura e della stabilitura.

problema umidita di risalita

Danni causati dall'umidità di risalita: distacco dell'imbiancatura e della stabilitura.

problema umidita di risalita

Danni causati dall'umidità di risalita: distacco dell'imbiancatura, della stabilitura e dell'intonaco.

problema umidita di risalita

Danni causati dall'umidità di risalita: ingiallimento dell'imbiancatura, distacco dell'imbiancatura e della stabilitura.

problema umidita di risalita

Danni causati dall'umidità di risalita: distacco dell'imbiancatura, della stabilitura e dell'intonaco, e formazione di muffe.

problema umidita di risalita

Danni causati dall'umidità di risalita: distacco dell'imbiancatura, della stabilitura e dell'intonaco.

problema umidita di risalita

Danni causati dall'umidità di risalita: ingiallimento dell'imbiancatura, distacco dell'imbiancatura e della stabilitura, formazione di muffe.

problema umidita di risalita

Danni causati dall'umidità di risalita: distacco dell'imbiancatura, della stabilitura e dell'intonaco.

2. COME NON SI RISOLVE IL PROBLEMA DELL'UMIDITA' DI RISALITA DAL TERRENO

L’edilizia è un settore molto vasto con una storia millenaria. Tuttavia, suo malgrado, la percentuale maggiore degli operanti in tale settore riceve la propria formazione tecnica direttamente sul cantiere e non frequentando appositi corsi. Senza nulla togliere all’esperienza pratica di cantiere che resta comunque basilare, le nozioni tecniche teoriche sono spesso però fondamentali per affrontare alcuni tipi di problemi. Uno fra questi è appunto quello dell’umidità di risalita dal terreno. Passeggiando nei centri storici e prestando una discreta attenzione, si possono osservare quasi tutti gli espedienti adottati per risolvere il problema in questione. Tuttavia questi non risultano essere delle vere soluzioni ma solo dei tentativi per mascherare il problema. Il più comune ed economico espediente è quello di strollare la superficie inferiore della muratura, per una altezza variabile tra 50 e 100 cm. In questo modo certamente risultano meno evidenti gli schizzi di acqua piovana ma non i danni causati dall’umidità ascendente. Un secondo espediente è quello di rivestire la superficie inferiore della muratura, sempre per una altezza variabile tra 50 e 100 cm, con lastre di marmo, mattonelle di pietra o piastrelle di vari materiali. In questo caso i danni causati dall’umidità di risalita si presentano a partire dal punto in cui termina il rivestimento. Un altro espediente è quello di realizzare lungo la superficie inferiore della muratura una serie di fori di aerazione, riconoscibili dagli evidenti tappi forati di materiale plastico o metallico. Tuttavia, in presenza di notevole umidità, il numero dei fori risulta insufficiente a garantire una adeguata aerazione degli strati interni della muratura e di conseguenza non può essere arrestato il degrado delle sue superfici. Inoltre tale espediente non trova comunque grandi consensi dal punto di vista estetico. L’espediente più tecnico, che viene da molti considerato una vera soluzione al problema, è quello di sostituire i vecchi intonaci con speciali intonaci deumidificanti, solitamente fino ad una altezza di 150 cm, essendo i costi di questi ultimi decisamente superiori a quelli dell’intonaco tradizionale. Spesso questi intonaci deumidificanti, oltre ad essere a loro volta soggetti a degrado nel tempo, si comportano nei confronti della muratura come i classici rivestimenti in marmo o pietra. Di conseguenza i danni causati dall’umidità ascendente si presentano a partire dal punto in cui termina l’intonaco deumidificante ed inizia quello tradizionale. Si ricorda inoltre che la realizzazione di un vespaio, anche se correttamente aerato, non costituisce, se non in piccole percentuali, una soluzione al problema dell’umidità di risalita dal terreno. Infatti il vespaio è in grado di isolare, da un punto di vista termico ed igrometrico (umidità), il pavimento dal terreno, ma solo parzialmente le murature circostanti dal terreno stesso. Infine, analogamente al vespaio, la realizzazione di una trincea esterna alla muratura non costituisce una soluzione totale al problema dell’umidità di risalita dal terreno, dal momento che anche in questo caso non viene interrotto il flusso maggiore di umidità che proviene dalla base della muratura.

Come non si risolve il problema dell'umidità di risalita dal terreno.

problema umidita di risalita

La strollatura della superficie inferiore della muratura non può arrestare il degrado dell'intonaco causato dall'umidità di risalita.

problema umidita di risalita

La strollatura della superficie inferiore della muratura e l'inserimento di fori di aerazione non possono arrestare il degrado dell'intonaco causato dall'umidità di risalita.

problema umidita di risalita

Il rivestimento della superficie inferiore della muratura mediante mattonelle di pietra non può arrestare il degrado dell'intonaco causato dall'umidità di risalita.

problema umidita di risalita

Il rivestimento della superficie inferiore della muratura mediante mattonelle di pietra non può arrestare il degrado dell'intonaco causato dall'umidità di risalita.

problema umidita di risalita

Il rivestimento della superficie inferiore della muratura mediante mattonelle di pietra e l'inserimento di fori di aerazione non possono arrestare il degrado dell'intonaco causato dall'umidità di risalita.

problema umidita di risalita

Il rivestimento della superficie inferiore della muratura mediante lastre di marmo e l'inserimento di fori di aerazione non possono arrestare il degrado dell'intonaco causato dall'umidità di risalita.

3. COME SI RISOLVE IL PROBLEMA DELL'UMIDITA' DI RISALITA DAL TERRENO

Un problema, di qualsiasi natura esso sia, per poter essere risolto in modo definitivo deve essere affrontato alla sua base. Ovvero una soluzione può essere considerata tale solo se attuata nei punti in cui il problema si genera e non nei punti in cui questo si manifesta.
Di conseguenza non si può pensare di risolvere il problema dell’umidità di risalita dal terreno intervenendo sulla muratura a quote superiori rispetto a quella del terreno.
La migliore soluzione ipotizzabile del problema in questione sarebbe quella di impermeabilizzare le superfici della muratura per tutta la sua porzione interrata. Di fatto questa soluzione non sarebbe di facile attuazione da un punto di vista esecutivo ed inoltre risulterebbe notevolmente costosa.
La soluzione alternativa sarebbe quella di creare una barriera, poco sopra la quota del terreno, che impedisca all’umidità, comunque presente nella porzione interrata della muratura, di risalire attraverso i capillari dei suoi materiali costituenti.
Ed è proprio su questo principio che si basa l’intervento di deumidificazione da noi proposto, che consiste nella realizzazione, alla base della muratura, di una barriera chimica permanente contro l’umidità di risalita dal terreno.
Tale barriera viene creata eseguendo nella muratura, a una quota di poco superiore (5-10 cm) rispetto a quella del terreno, dei piccoli fori (di diametro 10 mm, di profondità pari a 4/5 dello spessore della muratura e con interasse di 10 cm circa), nei quali viene iniettata a bassa pressione (2-5 atm) una soluzione a base di resine siliconiche.
La quantità di soluzione iniettata può variare dai 15 ai 30 litri per metroquadro di muratura trattata (in sezione orizzontale), in relazione ai suoi materiali costituenti.
L’intervento può essere eseguito operando da un solo lato (esterno o interno) della muratura per spessori fino a 60 cm, mentre è preferibile operare da entrambi i lati per spessori maggiori.
Grazie ad una adeguata pressione, le resine siliconiche si distribuiscono per tutto lo spessore della muratura, andando a saturare i capillari dei suoi materiali costituenti. In questo modo viene impedito all’umidità presente nella porzione di muratura interrata di risalire.
Nel caso in cui le murature non siano già state stonacate prima dell’intervento di deumidificazione, è necessario provvedere alla rimozione del vecchio intonaco fino al vivo della muratura almeno per una altezza (generalmente variabile tra 1 e 2 metri) 50 cm superiore all’altezza raggiunta dall’umidità di risalita.
Tale operazione deve essere eseguita non prima di una settimana dalla conclusione dell’intervento di deumidificazione, in modo tale che le resine siliconiche possano raggiungere la piena efficienza.
Trascorso un discreto periodo di tempo (minimo 2-3 settimane) e dopo aver verificato le condizioni della muratura trattata, è possibile procedere all’applicazione del nuovo intonaco, utilizzando l’apposito additivo da noi fornito fino ad una altezza di 1-2 m, in base alle condizioni di degrado del vecchio intonaco.
Questo speciale additivo consente, qualora l’umidità di risalita non sia completamente evaporata dalla muratura, di evitare che i sali rilasciati dall’acqua in fase di evaporazione possano deteriorare il nuovo intonaco. Inoltre l’additivo conferisce al nuovo intonaco una adeguata impermeabilizzazione, in modo tale che il fenomeno dell’umidità di risalita non si possa presentare lungo l’intonaco stesso.
Si sottolinea il fatto che maggiore è il tempo lasciato trascorrere prima dell’applicazione del nuovo intonaco, maggiore è la quantità di umidità residua nella muratura in grado di evaporare.
L’intervento di deumidificazione dei muri sopra descritto è da noi garantito per la durata di 10 (dieci) anni. Tuttavia si può ritenere che la sua durata sia prossima alla vita utile della muratura, dal momento che l’efficacia della barriera chimica non si riduce sensibilmente nel tempo.

Come si risolve il problema dell'umidità di risalita dal terreno.

problema umidita di risalita

Situazione prima dell'intervento di realizzazione della barriera chimica.

problema umidita di risalita

Situazione dopo l'intervento di realizzazione della barriera chimica.

problema umidita di risalita

Barriera chimica mediante iniezioni di resine siliconiche su una muratura in mattoni pieni in laterizio, prima della rimozione dell'intonaco ammalorato.

problema umidita di risalita

Barriera chimica mediante iniezioni di resine siliconiche su una muratura in blocchi semipieni in laterizio, prima della rimozione dell'intonaco ammalorato.

problema umidita di risalita

Barriera chimica mediante iniezioni di resine siliconiche su una muratura in pietre, prima della rimozione dell'intonaco ammalorato.

problema umidita di risalita

Barriera chimica mediante iniezioni di resine siliconiche su una muratura in blocchi semipieni in laterizio, prima della rimozione dell'intonaco ammalorato.

problema umidita di risalita

Barriera chimica mediante iniezioni di resine siliconiche su una muratura in mattoni pieni in laterizio, dopo la rimozione dell'intonaco ammalorato.

problema umidita di risalita

Barriera chimica mediante iniezioni di resine siliconiche su una muratura in blocchi semipieni in laterizio, dopo la rimozione dell'intonaco ammalorato.

problema umidita di risalita

Barriera chimica mediante iniezioni di resine siliconiche su una muratura mista in mattoni e sassi, dopo la rimozione dell'intonaco ammalorato.

problema umidita di risalita

Barriera chimica mediante iniezioni di resine siliconiche su una muratura in pietre, dopo la rimozione dell'intonaco ammalorato.

4. UN ESEMPIO SIGNIFICATIVO DI SOLUZIONE AL PROBLEMA DELL'UMIDITA' DI RISALITA DAL TERRENO

Non esiste niente di meglio di un esempio significativo per dimostrare l'efficacia nel tempo del metodo di deumidificazione dei muri basato sulla realizzazione, mediante iniezioni di resine siliconiche, di una barriera chimica permanente contro l’umidità di risalita dal terreno.
Nel mese di giugno 2004 si è presentata l'occasione di intervenire su un immobile costruito nell'immediato dopoguerra caratterizzato da murature perimetrali in mattoni pieni e di spessore 40 cm.
Le tre unità immobiliari site al piano terra del precedente immobile erano e sono tuttora di tre rispettivi proprietari. Tutte e le tre unità si trovavano a dover affrontare, sia sulle facciate lungo la pubblica via sia sulle facciate lungo il cortile interno, il problema dell'umidità di risalita dal terreno.
Avendo tutti e tre i proprietari ripristinato le rispettive facciate lungo la pubblica via nel 2001, nel 2004 il degrado dell'intonaco causato dalla presenza di umidità nelle murature non era ancora molto evidente. Le facciate lungo il cortile interno presentavano invece evidenti segni di degrado, essendo l'intonaco di realizzazione meno recente.
Uno dei tre proprietari, venuto a conoscenza della possibilità di porre fine al problema dell'umidità di risalita dal terreno mediante iniezioni di resine siliconiche alla base dei muri, nel mese di giugno 2004, in occasione del rifacimento dell'intonaco della propria facciata lungo il cortile interno, ha deciso di effettuare l'intervento di deumidificazione su entrambe le facciate.
Per quanto riguarda la facciata lungo la pubblica via, ha provveduto alla sua semplice tinteggiatura, in quanto l'intonaco, sostituito appena tre anni prima, si presentava ancora in buone condizioni.
Per quanto riguarda la facciata lungo il cortile interno, ha provveduto al rifacimento dell'intonaco utilizzando l'apposito additivo ed ha rinviato la tinteggiatura finale per poter verificare l'efficacia dell'intervento di deumidificazione.
Sempre in tale occasione ha provveduto al rifacimento dell'intonaco di una porzione di muro adiacente il passo carraio comune, sulla quale però non erano state eseguite le iniezioni di resine siliconiche.
Gli altri due proprietari nel 2004 non hanno effettuato l'intervento di deumidificazione sulle rispettive facciate delle proprie unità immobiliari, ritenendo il metodo inefficace a risolvere il problema dell'umidità di risalita dal terreno.
Purtroppo non disponiamo di foto significative di quanto eseguito nel 2004 ma le foto scattate negli anni successivi lasciano senza parole.
Partiamo dall'analisi delle facciate lungo la pubblica via.
La foto seguente, scattata nel mese di aprile 2009, ritrae la facciata lungo la pubblica via dell'unità immobiliare oggetto di intervento di deumidificazione nel 2004. Di fatto, dopo cinque anni dall'intervento, non è visibile alcun fenomeno di degrado in atto.

soluzione umidita risalita

La foto seguente, scattata nel mese di aprile 2007, ritrae la facciata lungo la pubblica via di una delle due unità immobiliari non oggetto di intervento di deumidificazione. E' evidente come sia in atto un fenomeno di degrado della facciata.

soluzione umidita risalita

La foto seguente, scattata nel mese di aprile 2009, ritrae la medesima facciata della foto precedente. E' assolutamente evidente quanto il degrado della facciata sia aumentato nell'arco di soli due anni.

soluzione umidita risalita

Passiamo ora all'analisi delle facciate lungo il cortile interno.
Analizziamo in particolare la porzione di muro adiacente il passo carraio comune il cui intonaco è stato completamente sostituito nell'estate 2004.
In tale occasione il muratore ha erroneamente fatto la scelta di miscelare all'intonaco (fino a circa 1,5 m di altezza) una sostanza impermeabilizzante, convinto in questo modo di evitare il degrado dell'intonaco a causa dell'umidità presente all'interno della muratura.
Di fatto, nell'arco di soli due anni, il degrado dell'intonaco si è manifestato a partire da 1,5 m fino a 2,5 m di altezza.
Nell’estate 2006 si è provveduto a rimuovere l'intonaco nella parte inferiore del muro per verificarne le condizioni e per lasciarlo "respirare". In tale occasione si è provveduto a rimuovere l'intonaco anche su una piccola porzione della facciata lungo il cortile interno, sottoposta ad intervento di deumidificazione nel 2004, per poter effettuare un confronto.
La foto seguente, scattata nel mese di aprile 2007, ritrae la porzione di muro adiacente il passo carraio comune. Si può notare l'assenza dell'intonaco nella parte inferiore e gli evidenti segni di degrado dell'intonaco stesso nella parte superiore del muro.

soluzione umidita risalita

La foto seguente, scattata sempre nel mese di aprile 2007, mostra nel dettaglio la parte inferiore del medesimo muro. E' evidente come in alcuni mesi, data l'elevata presenza di umidità all'interno della muratura, vi sia stata la proliferazione di muschi sulla superficie dei mattoni pieni.

soluzione umidita risalita

La foto seguente, anch'essa scattata nel mese di aprile 2007, mostra nel dettaglio la porzione stonacata della facciata sottoposta ad intervento di deumidificazione nel 2004. E' evidente come nell'arco degli stessi mesi non vi sia stata alcuna proliferazione di muschi sulla superficie dei mattoni pieni e come la muratura si presenti alla vista assolutamente priva di umidità.

soluzione umidita risalita

Nel mese di giugno 2007 si è deciso quindi di effettuare l'intervento di deumidificazione anche sulla porzione di muro adiacente il passo carraio comune.
Le due foto seguenti, scattate appunto nel mese di giugno 2007, ritraggono le due fasi dell'intervento di deumidificazione.
La prima fase consiste nella realizzazione dei fori alla base del muro mediante un "classico" trapano.

soluzione umidita risalita

La seconda fase consiste nella esecuzione delle iniezioni di una soluzione a base di resine siliconiche mediante un apposito compressore.

soluzione umidita risalita

Alcune settimane dopo l'intervento di deumidificazione si è provveduto al rifacimento dell'intonaco del medesimo muro utilizzando l'apposito additivo.
La foto seguente, scattata nel mese di aprile 2009, ritrae sempre la porzione di muro adiacente il passo carraio comune. In quest'ultima foto non è più visibile alcun fenomeno di degrado in atto.

soluzione umidita risalita

In conclusione è evidente come non sia necessario dover aspettare una decina di anni per poter verificare l'efficacia dell'intervento di deumidificazione mediante iniezioni di resine siliconiche. Infatti pur essendo garantito per 10 anni, è possibile verificare l'efficacia di tale intervento nell'arco di soli due anni.

Un esempio significativo di soluzione al problema dell'umidità di risalita dal terreno.

Contattaci

Ai sensi del D. Lgs. 196/2003 (privacy) acconsento al trattamento dei miei dati personali per gli usi consentiti dalla legge.